Mugnai rilancia sul coronavirus: Rossi agisca, Prato può essere un pericolo!

“Le notizie che si stanno diffondendo in queste ore, sull’allargamento dei casi da contagio del coronavirus e del numero dei decessi in aumento, destano profondo allarme. Siamo preoccupati per la situazione in Toscana, per la quale non è stata ancora predisposta la quarantena per i 2500 persone di ritorno dalla Cina dalle celebrazioni del Capodanno. L’immobilismo del presidente della regione Toscana, Enrico Rossi, è sconcertante. Continua a sottovalutare il problema, nonostante il presidente del Consiglio Conte oggi abbia parlato di quarantena obbligatoria per coloro che rientrano dalle zone a rischio, di fatto smentendo la risposta del governo alla nostra interrogazione e le decisioni del governatore Rossi. Il presidente Rossi lo sa che la città di Prato è la più interessata dai rientri da Zhejiang, dove i casi di contagio da Covid 19 registrano un’alta incidenza? Cosa aspetta ad agire? Qualcuno avvisi il compagno Rossi che è ora di smetterla di far prevalere l’ideologia sulla scienza”.
Lo dichiarano, in una nota congiunta, Erica Mazzetti, deputata di FI e coordinatrice provinciale del partito a Prato e Stefano Mugnai, vice capogruppo e coordinatore regionale di FI in Toscana.
“E’ evidente l’inadeguatezza della Regione a gestire il problema: non si può pensare di mettere in sicurezza i nostri cittadini pensando ad un ambulatorio, peraltro senza adeguata diffusione della notizia per cui la comunità cinese sempre più speso opta per una auto quarantena. Stiamo assistendo ad un cortocircuito tra regione, comune e ministero inquietante, a numeri sparati in libertà sui rientri della popolazione cinese inaccettabile. Occorre agire in fretta per la messa in sicurezza della popolazione: questo un presidente di regione deve fare”, concludono.
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