Motivi precauzionali, si ferma il processo Etruria

Si ferma il processo sulla bancarotta Etruria per motivi precauzionali. Lo ha deciso questa mattina Gianni Fruganti, presidente del collegio giudicante del Tribunale di Arezzo. Il processo riprenderà il prossimo 19 marzo salvo ulteriori disposizioni. Questa mattina era previsto l’interrogatorio del primo imputato Giorgio Guerrini, ex vicepresidente di Banca Etruria. In tutto gli imputati sono 25 tra ex consiglieri e l’ultimo presidente Lorenzo Rosi chiamati tutti a rispondere di bancarotta, fraudolenta o semplice, per i finanziamenti concessi secondo l’accusa “senza controllo” e mai rientrati. Stando al pool di magistrati che indagano sarebbe stata proprio l’eccessiva esposizione finanziaria a causare il default della banca.

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