Monnalisa fa mascherine

E la risposta di Monnalisa all’emergenza coronavirus non si fa attendere. Dopo aver disposto il 5% del ricavato delle vendite online monnalisa.com a favore delle urgenti necessità della sua città, Monnalisa ha destinato parte dei suoi sforzi produttivi alla realizzazione, con tessuto non tessuto, di mascherine chirurgiche. La scorsa settimana, l’azienda del lusso bambino, ha consegnato il primo lotto di presidi sanitari usa e getta, alle amministrazioni e forze dell’ordine locali. Questa settimana una tranche di altri 2.000 presidi sanitari sarà consegnata alla Azienda USL Toscana Sud-Est, per le necessità del personale medico e paramedico. L’iniziativa solidale di Monnalisa è stata supportata anche dalla omonima fondazione, MONNALISA ONLUS. “Mia moglie Barbara ed io, siamo particolarmente grati alla città di Arezzo, che amiamo moltissimo ed ha un ruolo fondamentale nella nostra storia familiare e imprenditoriale. Ci sentiamo parte integrante di questa comunità, che include le famiglie di molti dei nostri collaboratori. E’ giusto “scendere in campo” e unire le forze, per supportare coloro che in questi giorni stanno lavorando per il bene di tutti.” ha dichiarato Piero Iacomoni, fondatore di Monnalisa, con la moglie Barbara Bertocci, direttore creati

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