Mercato del lavoro vertice in Prefettura

Un nuovo tavolo di lavoro si è tenuto in Prefettura questa volta dedicato alle tematiche concernenti l’andamento del mercato del lavoro nell’attuale fase di ripresa delle attività economiche, a cui hanno partecipato il Presidente della Provincia, il Segretario Generale della Camera di Commercio, i rappresentanti dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro, della direzione provinciale dell’INPS, del Centro per l’Impiego di Arezzo, delle Associazioni di Categoria degli operatori economici, degli Ordini Professionali interessati e delle Organizzazioni Sindacali.

Si è proceduto a fare il punto della situazione in ordine all’erogazione delle varie tipologie di misure di sostegno al reddito a favore dei lavoratori collocati in cassa integrazione, a seguito dei risvolti economici negativi generati dall’emergenza sanitaria dovuta all’epidemia da Coronavirus.

Il referente della Direzione Provinciale dell’INPS ha riferito che l’istituto previdenziale ha messo in campo un notevole sforzo attraverso il potenziamento degli organici del proprio personale, al fine di gestire con la dovuta efficacia e tempestività l’elevato numero di istanze di elargizione di cassa integrazione che sono state depositate (secondo i dati aggiornati a fine giugno per la provincia di Arezzo sono state n. 8463 le richieste di pagamenti, di cui è stato definito l’87,62%).

Al riguardo, è stato precisato che, fatti salvi alcuni marginali casi di difficoltà dovuti a questioni procedurali di tipo tecnico, non si registrano ritardi nella trattazione delle pratiche e che, comunque, sono in via di soluzione le situazioni che presentano ancora talune criticità.

E’ stata unanimemente evidenziata la circostanza che le misure di sostegno al reddito costituiscono interventi transitori per tamponare la situazione di emergenza e che debbono essere stanziate, a livello centrale, ulteriori risorse economiche per rifinanziare i fondi per la cassa integrazione che sono in via di esaurimento.

In tale quadro, infatti, è stata rimarcata l’esigenza di attuare interventi più strutturali per rilanciare l’economia e, conseguentemente, i livelli produttivi delle aziende nonché i redditi dei lavoratori.

A fronte del timore che la situazione potrebbe aggravarsi, sotto il profilo occupazionale e lavorativo, dopo il periodo estivo, una volta cessato il blocco dei licenziamenti attualmente vigente, è stata rappresentata l’esigenza che tale misura di tutela venga ulteriormente prorogata.

Tutti i soggetti istituzionali e privati, a vario titolo competenti, hanno assunto l’impegno a sviluppare ogni proficua sinergia al fine di elaborare progetti di sostegno alle imprese, con dedicata attenzione alle specifiche filiere che costituiscono l’eccellenza del territorio provinciale aretino (turismo, orafo, moda, agroalimentare, commercio).

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