Medici e chirurghi aretini: “Ritardi nella consegna dei dispositivi di protezione”

L’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Arezzo esprime preoccupazione per l’evoluzione della epidemia da nuovo coronavirus. I dati riferiti ai contagiati esprimono solo quanto accertato mediante tampone, ma poiché non vi sono stime sui contatti, le dimensioni del fenomeno purtroppo sono probabilmente più ampie. L’utilizzo, specialmente sul territorio, di Medici e altro personale sprovvisto di adeguati Dispositivi di Protezione Individuali, consegnati con grande ritardo ed in quantità insufficiente, ha verosimilmente concorso a diffondere il contagio e ha sicuramente determinato gravi conseguenze per la salute degli operatori. L’abnegazione con la quale tutti i professionisti medici svolgono il proprio lavoro è la dimostrazione del grande valore etico, morale, umano e professionale dei Medici, del fatto che il Giuramento di Ippocrate non è solo una formalità e che il Codice Deontologico è e resta la stella polare della loro attività, garantendo   impegno, coraggio e resilienza, anche se, spesso, poco supportati da una organizzazione strategica purtroppo carente rispetto all’inattesa estensione del problema.

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