Martina, parla l’avvocato Buricchi

“Una sentenza acriticamente adagiata sulle ipotesi delle parti civili e fideisticamente aderente ai rilievi dei loro consulenti. E’ una motivazione con almeno un errore clamoroso per ogni pagina quella della Corte d’appello di Firenze”. Cosi l’avvocato Stefano Buricchi, difensore di Luca Vanneschi a commento delle motivazioni sulla sentenza della terza sezione della Corte d’Appello di Firenze sul caso Martina Rossi che ha condannato a tre anni per tentato stupro il suo assistito e l’amico Alessandro Albertoni co imputato nel processo. “Come sulla presunta colluttazione tra Martina Rossi e Alessandro Albertoni sulla quale la sentenza arriva addirittura a sostenere che alcune delle lesioni sarebbero state alla stessa provocate antecedentemente alla caduta in contrasto con quanto ritenuto dai consulenti del pm Marco di Paolo ed Elisabetta Spinetti, dagli stessi giudici di primo grado e dalla Procura che non ha mai contestato il reato di lesioni in capo agli imputati. Il collegio ha evidentemente preso fischi per fiaschi”. Buricchi prosegue: “anche gli errori giudiziari fanno la storia della giustizia, ma li correggeremo questi errori. Questo è un processo indiziario in cui ci sono però prove a favore degli imputati, se solo si fossero volute assumere, Attendo con ansia la Cassazione – conclude l’avvocato Buricchi – che spero saprà dire parole di giustizia e verità annullando una motivazione densa di contraddizioni, errori e illogicità”.

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