Lyssavirus, Asl spiega modalità

Cani e gatti “ai domiciliari” dopo caso di lyssavirus e la scadenza del sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli sul tema della quarantena per gli animali sotto osservazione. La Asl, sul tema, precisa che il conteggio dei giorni per la quarantena degli naimali deve essere effettuato non da quello del referto che ha fatto seguito alla morte ma da quello del ricovero del gatto affetto da lyssavirus. Poi specifica che per i cani catturati nel periodo tra il 27 giugno e il 13 agosto  sarà comunque necessario un periodo di osservazione di 6 mesi. Le richieste che perverranno al sindaco di completare il periodo di osservazione veterinaria  presso le abitazioni dei proprietari anziché nel canile, saranno, su richiesta del comune, prese in considerazione singolarmente dal Servizio veterinario della Asl in modo da accertare se ricorrano le condizioni di sicurezza per il cane, per gli altri animali eventualmente conviventi e per i proprietari stessi. Attualmente sono in corso ulteriori accertamenti sulle popolazioni di chirotteri presenti nel territorio del comune di Arezzo da parte del Centro di Referenza dell’Istituto Zooprofilattico delle Venezie per una valutazione epidemiologica del caso. Il Servizio Veterinario della ASL continuerà la stretta sorveglianza veterinaria dei cani morsicatori, dei cani accalappiati perché vaganti nel periodo compreso tra il 27 giugno e il 13 agosto, dei gatti di colonia del comunque di Arezzo differenziata in base alla valutazione del rischio correlata alla localizzazione della colonia e di tutti gli animali che saranno comunque segnalati come sospetti.

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