Lucia Tanti: “io – sto – a – casa” e poi ricorda il progetto “Nonni sicuri”

“Ora comincia ad essere una questione di grammatica: io sto a casa, significa: io – sto – a- casa. Che è il contrario di “io sto fuori”. Volete per favore evitare di fare i capannelli in giro? Ma è proprio difficile capirlo? Per favore. Ma che ci vuole?!”. Sono le parole con le quali l’assessore Lucia Tanti ricorda a tutti di restare a casa onde evitare che le misure si inaspriscano e il virus continui a fare il suo triste viaggio. L’assessore al sociale del comune di Arezzo ha inoltre ricordato agli aretini un importante progetto in questo post lettera pubblicato su Facebook.

Carissimi aretini,

come vi abbiamo anticipato ieri sono molte le persone che in autonomia si stanno dando da fare per dare un aiuto. C’è chi dà la propria disponibilità come volontario singolo (è scaricabile il modulo di adesione sul sito del Comune) per il Progetto “NonniSicuri” promosso dal Comune di Arezzo al quale stanno aderendo molte realtà cittadine, chi ha aderito agli appelli di associazioni di volontariato e terzo settore, e chi ha promosso delle raccolte fondi per il nostro Ospedale San Donato.

Per le raccolte fondi è buona prassi verificare la affidabilità e la tracciabilità delle donazioni.

Vi posso quindi assicurare che ad oggi abbiamo notizia che, in collaborazione con il Calcit, vi sono tre promotori: Loredana Nencetti della Fineco e Luca Testa con tutti i Quartieri della Città insieme Bianca Bisaccioni.

Il conto corrente del Calcit nel quale far confluire tutte le donazioni è:

Iban IT79 R03111 14100 00000 0018001

presso UBI Banca.

Grazie di cuore a tutti: a chi ha una attività privata e per senso di responsabilità ha chiuso, a chi ha un lavoro nel pubblico e nel privato e che, mantenendo le regole di sicurezza e le disposizioni in vigore, garantisce servizi essenziali ed importanti per tutti,ai volontari e ai cittadini generosi, ai giovani che hanno capito l’importanza di stare a casa, ai nonni che rinunciano alla visita di figli e nipoti e non lo fanno pesare, ai figli e ai nipoti che si aiutano con i video e le telefonate per stare vicino ai genitori anziani, e a tutti gli operatori sanitari che si battono per noi ogni giorno.

Insomma: grazie a tutti per quello che state facendo per Arezzo. Passerà e riprenderemo la nostra corsa.

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