Lettera di un giovane allenatore: “sos settori giovanili”

“Sentiamo sempre parlare della Serie A e di calciatori professionisti ma non sentiamo mai parlare delle scuole calcio e del settore giovanile che a mio parere sarà quello più colpito dopo la situazione attuale. Le restrizioni richieste mettono in ginocchio società dove gli introiti sono minimi ed il lavoro degli allenatori e dirigenti viene svolto principalmente per passione. Queste società continueranno a pagare bollette, affitti e materiali con entrate nettamente ridotte e poiché a come si sente dire, non ci saranno partite con pubblico, anche le piccole entrare dagli spalti saranno azzerate e le strutture si ritroveranno così a sostenere spese oltre le proprie tasche e si rischia la chiusura definitiva. Deve essere fatto un piano di promozione dove le famiglie (che sia calcio, nuoto, basket e tutti gli altri sport) avranno incentivi o bonus per L’ iscrizione, perché i bambini devono fare sport, devono stare all’ aria aperta in condizioni certamente più sicure e con un occhio in più di riguardo, ma lontano dai tablet e piattaforme informatiche che alla loro giovane età dirigono verso distrazione ed isolamento, non cultura. Noi allenatori ad oggi ci sentiamo impotenti davanti a questa situazione e non sappiamo dare risposte alle famiglie, rischiando di vedere vanificato tutto il lavoro fino ad ora svolto presso le società di appartenenza. Se le amministrazioni nazionali e locali non prendono in considerazione la situazione del settore giovanile e scolastico continuando a guardare solamente la tutela dei professionisti si rischia di far crollare dal basso tutto un sistema che porterà conseguenze negative non solo nella vita sportiva ma anche e soprattutto in quella sociale”. Davide Brasola 27 anni allenatore settore giovanile Petrarca calcio Arezzo

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