Lettera del vescovo Fontana alla Diocesi: “Capire come dovremo ripartire”

Celebrazioni nelle chiese senza i fedeli, i riti della Settimana Santa che hanno dovuto osservare delle limitazioni per evitare i rischi del contagio: è una Pasqua particolare quella che il mondo si prepara a vivere. L’arcivescovo Riccardo Fontana ha Scritto una letteraalla Diocesi di Arezzo, Cortona e Sansepolcro. “Ci stiamo rendendo conto che siamo tutti nella stessa barca, la famiglia umana” scrive Fontana. “E’ il momento giusto per riflettere su chi siamo e quali siano le ragioni del vivere (…) Questo microscopico flagello sta facendo tanto male e seminando tanta morte, obbligandoci a cambiare stile di vita. In questi ultimi tempi, poco ascoltato, il pensiero giovane ci ha detto che stavamo rovinando il mondo. Come essere alternativi? Mi ha fatto molto riflettere che, in questi terribili frangenti, da più parti si dice che la salvezza viene ricomponendo la famiglia, che è la casa vera più di quella di pietra. Ci è chiesto di tornare a ragionare insieme, ci è chiesto di comunicare”. Si legge ancora nella lettera dell’arcivescovo alla Diocesi: “La vera sfida di questi giorni terribili non è quando finirà, ma se saremo capaci di costruire il nuovo”.

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