LegaPro, assemblea chiave Ghirelli dice no allo stop

Parto da una premessa – spiega il numero uno della Lega Pro  alla vigilia dell’assemblea -dobbiamo considerare il fatto che i club sono sottoposti ad una pressione fortissima perché hanno in discussione la loro linea di continuità aziendale in un contesto in cui questo virus ha inondato di precarietà qualsiasi aspetto della vita di ognuno di noi. E’ dunque comprensibile che ci sia una apprensione forte da parte delle società. Al tempo stesso però dobbiamo imparare a tenere sempre in considerazione i sentimenti delle persone che ci seguono, senza irritarli od offenderli. Dobbiamo smettere di ragionare con supponenza come fatto in passato perché se litighiamo sulla chiusura dei campionati o sulla riforma ci danno un calcio nel sedere. Dobbiamo cambiare vocabolario, stando zitti qualche volta e rispettando i tempi. In un momento storico in cui si contano i morti il consenso dei calcio sta precipitando e la Serie C sta tenendo perché abbiamo dimostrato di avere una forte credibilità come Lega. Abbiamo saputo dimostrare di avere unità d’intenti nonostante la nostra lega rappresenti un campionato con 60 società con interessi diversissimi fra loro e se adesso ci dovessimo dividere daremo un colpo forte a tutto quello che abbiamo conquistato, anche nelle sedi decisionali nelle quali dobbiamo presentarci uniti e con idee per avere accesso alle risorse che sono a disposizione del nostro movimento

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