Le nomine in Regione e la delusione del Pd aretino

Francesco Ruscelli non ha nascosto la sua insoddisfazione per le scelte operate da Eugenio Giani in Regione. Questa la lettera che è stata inviata al Presidente toscano. “Personalmente e a nome del Pd aretino non posso che prendere atto delle nomine relative alla Giunta Regionale e gli assetti istituzionali del Consiglio. Sarei un bugiardo se dicessi che quelle nomine mi soddisfano perché da un lato non vi è stata la giusta valorizzazione delle capacità e delle competenze che il Pd di Arezzo aveva messo a disposizione del governo regionale nonché del contributo in termini di voti portato all’elezione del presidente e dall’altro perché non si comprendono fino in fondo le logiche che hanno guidato quelle scelte. La sensazione che ho è che siano prevalsi, nella determinazione dell’esecutivo e dell’assetto del Consiglio Regionale, indirizzi che poco hanno a che vedere con la politica e con la rappresentanza dei territori. Non a caso, insieme ad Arezzo, rimangono fuori dagli assetti regionali Livorno, Massa-Carrara, Pistoia ed Empoli, mentre vi sono territori sovra-rappresentati, tutto questo senza un preciso indirizzo di natura politica o di riconoscimento di competenze e di lavoro svolto.

A tal proposito rilevo con amarezza che il Partito regionale, in questa delicata situazione, non ha svolto appieno il proprio ruolo, lo stesso atteggiamento che ho riscontrato in relazione alle elezioni amministrative ad Arezzo.

Saluto, in ogni caso con piacere, la nuova funzione assunta da Vincenzo Ceccarelli, che sarà chiamato a presiedere il gruppo dei consiglieri del Pd. Un incarico di grande prestigio e responsabilità, di alto valore politico che rappresenta un vero e proprio punto di snodo tra l’azione del Presidente e della Giunta Regionale e quella del Consiglio. Tutto questo in un momento particolare dove si richiedono grandi capacità di governo, di esperienza e di azione nella attuazione delle politiche a livello regionale in tema di salute, di lavoro e di territorio.

Auguro dunque a Vincenzo Ceccarelli di poter esercitare al meglio questo nuovo, importante incarico con la convinzione che la sua azione rappresenti una garanzia per un territorio che certamente contribuisce in modo determinante allo sviluppo regionale e che altrettanto di aspetta in termini di attenzione dalla Regione. 

Così come sono convinto che la consigliera Lucia De Robertis svolgerà, con competenza e passione, il suo compito all’interno del Consiglio Regionale, nell’interesse di Arezzo e della sua provincia.

A lei e a Ceccarelli non mancherà mai il nostro sostegno.

Per quanto ci riguarda, abbiamo il dovere di compiere un’attenta analisi del voto e di trarre da questa le necessarie considerazioni. Nelle vallate occorre rimettere in moto la macchina del partito e restituire dignità e forza alla nostra azione politica. Lo faremo con una serie di focus sull’analisi del voto e con una conferenza programmatica provinciale che indicherà con chiarezza strategie ed obbiettivi del coordinamento provinciale del Pd di Arezzo per la tornata elettorale che ci vedrà impegnati il prossimo anno ed in generale per i prossimi anni.

In particolare, il Pd di Arezzo paga, nonostante l’impegno unitario dell’ultima campagna elettorale a sostegno di Luciano Ralli – al quale va la mia più grande riconoscenza e stima – ritardi di analisi, errori passati e una evidente difficoltà a interpretare i cambiamenti sociali ed economici intervenuti in questi anni nella città capoluogo.

Da ora in poi non potremo più viaggiare con la testa rivolta indietro ma occorrerà guardare al futuro.

Questo significherà ridare forza al partito in città, aprirsi alle intelligenze ed alle energie di cui è ricca Arezzo per progettare fino da ora quello che dovrà essere il nuovo centrosinistra aretino.

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