Lascia il calcio Moscardelli, l’ultimo dei romantici

Unico. Inimitabile. Moscardelli. L’annuncio che ieri sera le agenzie hanno rilanciato sorprende in parte. Davide Moscardelli lascia il calcio. Il tempo è sovrano e a 40anni il Mosca, così lo chiamavano i tifosi dell’Arezzo, ha detto basta. Giocatore icona dei social, ha saputo parlare con i gol dovunque ha giocato. Personaggio grazie alla barba di stampo francescano, l’attaccante nato in Belgio con dna romano, ha avuto una lunga carriera che l’ha visto peregrinare in tutta la penisola. Diventerà collaboratore tecnico dell’attuale trainer del Pisa D’Angelo. Lascerà un grande vuoto perché prima di essere calciatore, è bastato un uomo vero. Un leader in tutto e per tutto. E poi i gol e che gol. Famoso per le sue rovesciate, i colpi impossibili. Con l’Arezzo 30 reti in 67 presenze. Esordi professionista nella Sangiovannese in C2, straordinario un gol al Rimini (alla Gigi Riva), poi Triestina, Rimini, Cesena, Piacenza, Chievo e Bologna. Per passare al Lecce, Arezzo e Pisa.  200 gol segnati tra C2 e serie A. Abita nei pressi del lago Trasimeno. In fondo respira la nostra aria.

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