Inghirami al processo per il crack Etruria

Secondo Giovanni Inghirami non esisteva alcun comitato informale che di fatto dirigeva Banca Etruria snaturando il cda e trasformandolo in puro organo di ratifica. L’ex vicepresidente di Bpel ha testimoniato in Tribunale di Arezzo al processo per bancarotta che vede imputati 25 tra ex consiglieri e dirigenti. Secondo l’accusa sarebbe esistito un direttorio formato dall’ex presidente Giuseppe Fornasari, i due vicepresidenti, Inghirami e Giorgio Guerrini e il dg Luca Bronchi. Il noto industriale Giovanni Inghirami ha spiegato al giudice Fruganti che c’era una prassi consolidata in base alla quale prima delle riunioni di Cda si svolgevano preconsiliari alle quali partecipavano presidente, vice e direttore generale, ma servivano soltanto per un primo esame delle tematiche all’ordine del giorno senza prendere alcuna decisione che togliesse potere al Cda vero e proprio, cui restava completa autonomia nelle scelte.

Condividi l’articolo

Vedi anche: