Infermieri toscani non pienamente soddisfatti dopo il confronto con Rossi

Dopo l’incontro con il Presidente della Regione Enrico Rossi, sono arrivate le risposte ai quesiti che gli Ordini delle Professioni infermieristiche hanno sollevato. “Non tutte le questioni hanno ricevuto una risposta soddisfacente – commentano i Presidenti degli Opi toscani – ma intanto si è instaurato un dialogo che speriamo possa portare frutti anche nel prossimo futuro”.

Sul tema mascherine la Regione Toscana ha risposto che farà valutare all’Università di Firenze il potere filtrante di tutte le mascherine prodotte, accettando solo quelle con capacità migliore rispetto allo standard relativo alla marcatura CE.

Dagli infermieri è stata poi avanzata la richiesta di tute, camici, occhiali protettivi e mascherine ffp2 e ffp3 e, secondo quanto affermato dalla Regione, le tute ed i camici saranno prodotti da imprese locali e arriveranno le prime forniture già in questi giorni, mentre ESTAR sta inviando 5.000 camici alle AASS. Anche stante la carenza a livello nazionale di mascherine FFP2 e FFP3, ne potranno distribuire ad oggi 14.500.

Per quanto riguarda i numeri, la Regione pensa di poter rifornire a breve 100.000 mascherine “Modello Toscana” al giorno. Gli OPI hanno manifestato la necessità di fornire procedure e comportamenti che devono tenere gli operatori sanitari in carenza o assenza di DPI. La Regione ha risposto che saranno condivise e diffuse a livello regionale le best practice adottate dalle Unità Sanitarie di Crisi delle Aziende.

Sul concorso Estar, che secondo gli OPI toscani è stato confusionario, soprattutto per le modalità di chiamata, la Regione ha dato una risposta molto articolata: intanto i primi 1333 infermieri in graduatoria, sono stati suddivisi tra le Aziende Sanitarie in maniera proporzionale ai posti richiesti da ciascuna Azienda, rispettando le opzioni di Area Vasta Considerata la necessità di procedere con urgenza sono stati inoltre “preallertati” un pari numero di idonei, posizionati successivamente in graduatoria, chiedendo la disponibilità ad essere assegnati ad una delle Aziende in caso di rinunce nel primo gruppo di idonei.  Questo ha consentito, tra l’altro, di ridurre il tasso di rinunce, permettendo rispetto alla procedura ordinaria una maggiore flessibilità verso i desiderata, in termini di sede, degli infermieri contattati, consentendo di poter già avviare all’assunzione questa settimana circa 800, professionisti.

A questo punto gli OPI hanno sollevato il problema logistico del personale fuori sede. La Regione Toscana, è stata la risposta, sta mettendo a disposizione di tutte le Aziende Sanitarie una convenzione quadro con strutture ricettive su tutto il territorio per consentire un adeguato alloggio a chi proviene da altre regioni.

L’ultima questione è quella relativa alle enormi carenze di personale infermieristico che si stanno verificando in servizi come Rsa, Carceri, servizi territoriali.Su questa problematica la Regione ha dato indicazione a tutte le Aziende Sanitarie di differire di 15/30 giorni l’inserimento in servizio di chi sta già operando in strutture private o cooperative per consentire le sostituzioni.

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