In calo le imprese femminili

Qualche settimana fa avevamo anticipato il dato della situazione delle imprese femminili che registra, nelle province di Arezzo-Siena, una flessione dell’1,4% rispetto ad al 2019. In totale le imprese a direzione femminile sono 15.564, il 23,9% del totale delle imprese dell’area vasta.

Ora l’analisi della Camera di Commercio ha elaborato i dati approfondendo su settori e numeri. La forma giuridica più diffusa fra le imprese in rosa è quella delle imprese individuali che vale per circa due imprese su tre. Le donne inoltre presidiano in modo più importante il settore del commercio, al primo posto tra le aziende rosa, in cui opera una impresa femminile su quattro. Segue l’agricoltura e poi i servizi di alloggio e ristorazione.

Commercio e agricoltura sono però anche gli ambiti in cui si è registrata una maggiore flessione, equivalente alla chiusura delle aziende stesse. -3,3 % per il commercio e -2,1% in agricoltura.

I settori che invece hanno permesso di litare le perdite fanno praticamente tutti parte del terziario: i servizi di informazione e comunicazione fanno registarare un sorprendente balzo in avanti con una crescita del +7,7%, +3,8% per la sanità e assistenza sociale – settore in cui quasi il 60% del totale delle aziende sono affidate alle donne; crescono rispettivamente del 2,5% e del 2,1%, anche le attività finanziarie e assicurative e le attività immobiliari.

“Come Comitato IFE dell’Ente camerale di Arezzo e di Siena – annuncia la presidente del comitato Sonia dalla Ragione – sollecitiamo la rapida attuazione delle misure già preannunciate sugli sgravi contributivi per le assunzioni di donne disoccupate e dal fondo per il sostegno all’imprenditoria femminile. Questo perchè, specifica Dalla Ragione: “Il blocco dei licenziamenti non ha tutelato i contratti precari dove la presenza femminile è maggiore: dei 444 mila posti di lavoro perduti a livello nazionale nel 2020 300.000 hanno riguardato donne”

Condividi l’articolo

Vedi anche: