Il referendum del 29 marzo e il voto dall’estero

Il prossimo 29 marzo anche gli aretini saranno chiamati ad esprimersi sul taglio dei parlamentari. La riforma costituzionale sul taglio dei parlamentari riduce i deputati da 630 a 400 e i senatori da 315 a 200. L’istituto dei senatori a vita è conservato fissandone a 5 il numero massimo (finora 5 era il numero massimo che ciascun presidente poteva nominare). Ridotti anche gli eletti all’estero: i deputati scendono da 12 a 8, i senatori da 6 a 4. A differenza dei referendum abrogativi, per la validità del referendum costituzionale non servirà raggiungere il quorum.

Il prossimo 26 febbraio scadrà termine ultimo per la presentazione delle domande presso il Comune di Arezzo per la possibilità di voto all’estero. Per poter esercitare l’opzione di voto, l’elettore deve trovarsi all’estero per un periodo minimo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento della consultazione. La domanda può essere presentata anche se l’interessato non si trovi all’estero al momento della richiesta, purché il periodo previsto e dichiarato di temporanea residenza comprenda la data del 29 marzo 2020. Può presentare opzione di voto per corrispondenza, come temporaneo all’estero, anche chi risulta residente all’estero nel territorio di altra sede consolare oppure chi svolge il servizio civile all’estero.

Le domande dovranno pervenire all’Ufficio Elettorale del Comune di Arezzo, non oltre il termine del 26 febbraio 2020, attraverso la posta elettronica all’indirizzo mail elettorale@comune.arezzo.it; per PEC all’indirizzo comune.arezzo@postacert.toscana.it; recapitata a mano o per posta agli uffici del Comune di Arezzo, in Piazza Amintore Fanfani 1; per fax al numero 0575377216.

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