Heysel, la memoria va difesa

Una tragedia che non può essere dimenticata. ll 29 maggio 1985, trentanove persone persero la vita nella calca provocata dai tifosi del Liverpool contro i sostenitori della Juventus prima della finale di Coppa Campioni. È uno dei più grandi drammi vissuti dal mondo del calcio: gli hooligans inglesi travolsero il settore che ospitava i supporter bianconeri, schiacciati contro le balaustre o precipitati dalle grandinate dopo il crollo di un muretto.

Da allora sono passati 36 anni, impossibile dimenticare.

L’associazione familiari vittime dell’Heysel è impegnata, con coraggio, impegno e senso civico, a conservare il ricordo delle vittime e di quanto accadde nel vecchio impianto della cpitale belga, poi demolito. Lo fa con un post, pubblicato nella sua pagina Facebook. La memoria va difesa e allenata. Senza retorica per non farne un feticcio. Ricordare i nostri cari promuovendo progetti di educazione civico-sportiva rivolti alle nuove generazioni. Solo così possiamo dare un senso al sacrificio dei nostri familiari. Continueremo con sempre più forza e determinazione a portare avanti il nostro impegno civico in questa direzione.

Andrea Lorentini (Presidente Associazione Familiari Vittime Heysel)

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