Grazie al Decreto Rilancio, un passo decisivo per la figura dell’infermiere di comunità per Opi Arezzo

Il Presidente di OPI Arezzo Giovanni Grasso sottolinea l’importanza della norma: “è una battaglia che portiamo avanti da tempo nel nostro territorio”.

Nel Decreto Rilancio non c’è solo un aumento del numero degli infermieri, ma anche il riconoscimento legislativo in via definitiva della figura dell’infermiere di famiglia e di comunità. Per il Presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Arezzo Giovanni Grasso ci sono quindi motivi di soddisfazione: “Sull’infermiere di comunità abbiamo fatto in questi anni una battaglia culturale, convinti che questa figura possa essere fondamentale per il territorio non soltanto in emergenza, ma anche in situazioni normali come quella alle quali ci auguriamo di tornare presto -, commenta Grasso. La Toscana aveva fatto da apripista su questa idea, ma aveva poi rallentato nella fase operativa; adesso potremo rimettere in moto rapidamente questo processo, in particolare nella Asl Toscana Sud Est che, ne sono certo, saprà cogliere questa occasione”. Non solo luci, però, nel decreto del Governo: “Sono convinto, come ha affermato anche la nostra Presidente nazionale Barbara Mangiacavalli, che prevedendo nuovi posti di terapia intensiva sarà necessario provvedere a un ampliamento dell’organico che, in base agli standard nazionali ed internazionali, sarà di circa 17.000 unità solo per le nuove terapie intensive indicate del decreto. In assenza di questo il rischio è che i pazienti rimangano soli e senza un’assistenza all’altezza della gravità della loro situazione di salute”, conclude di OPI Arezzo Giovanni Grasso.

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