Giorgianni su rimborsi

Letizia Giorgianni interviene sulla questione rimborsi. “Mentre la Regione Toscana compra i gioielli di “Arezzo Fiere” per dare liquidità all’azienda aretina in sofferenza, i risparmiatori di Banca Etruria, a distanza di ben 5 anni, dopo i primi rimborsi ottenuti grazie alle proteste messe in atto dall’Associazione Vittime del Salvabanche, sono ancora in attesa delle integrazione ai rimborsi promesse dal precedente governo. Gli obbligazionisti  – prosegue Giorgianni – aspettano ancora l’integrazione del 15% mentre gli azionisti, che da decreto, con l’introduzione del Fir, possono accedere al rimborso del 30%, non hanno visto ancora un centesimo. Il problema risiede a monte, in una legge poco snella, partita dopo mille ritardi dovuti ad una tardiva contrattazione con l’Europa, che ha portato alla fine, a modifiche sostanziali al testo, con il risultato di doverla in parte riscrivere. Per quanto riguarda l’integrazione degli obbligazionisti al Fitd sono 13mila le domande che devono essere evase. Dalla firma del decreto del 30 aprile 2019, le domande sono partite il primo luglio 2019. Al 23 dicembre scorso le richieste di accesso al Fondo interbancario liquidate sono state 240, con una media di 50 domande a settimana; di questo passo, se si pensa al numero totale di domande, ci vorranno ben 4 anni per terminare il rimborso almeno degli obbligazionisti subordinati. Mentre per azionisti e obbligazionisti del secondario, l’esame delle domande non è addirittura iniziato.

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