Ghirelli: “Parlare di retrocessioni in questo momento mi pare fuori luogo”

Francesco Ghirelli, presidente della Lega Pro, intervenuto ai microfoni di TMW, in vista dell’assemblea prevista per il 3 aprile, ha dichiarato: “In una fase di questo genere, io capisco lo sconcerto e le domande sul futuro di molti di loro. Però vedo due situazioni distinte: c’è un’area che va da Bergamo alla Lombardia, all’Emilia e al Piemonte, dove i presidenti sono angosciati perché lì le persone muoiono come le mosche. E ci sono zone dove magari hanno più tempo e sentono meno tensione. Così alle volte qualcuno può abbandonarsi a cose che non sono attinenti all’umore di questa fase. Io penso che si debba avere rispetto della gente che sta morendo e soffrendo, che dobbiamo concentrarci sulle cose fondamentali: provare a mettere in linea di galleggiamento la barca della Lega Pro, perché la crisi l’ha veramente colpita. Dobbiamo evitare di fare discussioni che avrebbero riflessi negativi”.

“Per esempio, penso a quelle sulle retrocessioni. Certo, sono importanti, ma c’è un tempo per ogni cosa. Ora il rischio è quello della continuità aziendale, e pesa l’incomprensione dell’AIC di capire il momento. Dobbiamo capire che vanno fatti dei sacrifici, perché la barca rischia di affondare. I nostri 60 presidenti hanno un’altra azienda oltre alla squadra di calcio, e sono preoccupati anzitutto delle sorti di quell’azienda. Se fossero posti davanti a una scelta tra le due, abbandonerebbero il calcio. E farebbero bene, aggiungo. Perché sceglierebbero l’azienda che serve alla loro famiglia per andare avanti”. (DaTuttoc.com)

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