Ghinelli, secca replica alla Regione

Il sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli stigmatizza il rifiuto di allestire ospedali da campo e la pratica di smontare gli ospedali e annuncia che sono trenta i dipendenti comunali pronti a mettersi al servizio dei cittadini in difficolta. “Se il diniego alla nostra proposta di allestire presidi sanitari speciali dedicati al Covid deriva dal fatto, come pare sostenere l’assessore alla sanità della Regione Toscana Bezzini, che mancano medici e strumentazione, mi permetto di dire che con queste parole l’assessore segna il de profundis della politica regionale toscana in materia sanitaria. Non è accettabile che a 9 mesi dall’inizio di una emergenza sanitaria mondiale che purtroppo non accenna a passare, la soluzione sia smontare gli ospedali, stressare il sistema, martirizzare medici e il personale sanitario già sotto pressione oltre il livello di guardia. Mi sorprende e preoccupa che si continui ancora a cercare soluzioni ordinarie in una situazione straordinaria. I posti letto in più a cui fa riferimento il direttore generale D’Urso – per altro non sappiamo se sufficienti davvero – sono posti sottratti a reparti del San Donato e ora ad altri ospedali. Questa poteva essere una soluzione immediatamente successiva all’emergenza, ma non strutturale” – commenta il sindaco che annuncia poi un incontro con la protezione civile e le associazioni per proseguire nei percorsi di concreta collaborazione a tutela della città. “Noi diamo tutta la collaborazione e la disponibilità e siamo assolutamente consapevoli del momento delicato che stiamo attraversando, però è arrivato il tempo di capire che progetto e che programma ha in testa il presidente Giani specialmente alla luce delle parole dell’assessore Bezzini che dobbiamo comprendere se improvvide o allarmanti”. YWS

Condividi l’articolo

Vedi anche: