Fredy Pacini, il 19 giugno udienza per archiviazione

Sparò uccidendo il ladro, fissata presso il tribunale di Arezzo per il 19 giugno l’udienza per decidere sulla richiesta di archiviazione a carico del gommista Fredy Pacini, formulata dal pm Andrea Claudiani il 13 maggio del 2019. Il fatto risale alle prime ore del 28 novembre 2018 quando l’artigiano, che dormiva in una camera realizzata in un soppalco dentro la sua ditta a Monte San Savino fu svegliato da rumori che provenivano dal negozio sottostante. Affacciatosi Fredy Pacini, 60 anni, notò due persone all’interno che frugavano tra le biciclette esposte ed esplose cinque colpi. Uno fu fatale a Vitalie Mircea Tonjoc, 29 anni, moldavo, pregiudicato che stramazzò al suolo nel piazzale del negozio mentre i suoi complici fuggirono nella notte. Alle 3.47 lo stesso Fredy Pacini telefonò ai carabinieri per avvisare di quanto accaduto. Dopo le indagini, coordinate dal pm Andrea Claudiani, la procura di Arezzo aveva concluso che si trattava di legittima difesa putativa chiedendo larchiviazione del caso. Nelle sue conclusioni Claudiani scrisse che la condotta del gommista fosse giustificabile poiché sparò secondo il pm, non in modo gratuito ma per tutelare la sua incolumità visto che in passato, aveva subito svariati furti e da tempo dormiva in ditta. Il caso suscitò un enorme clamore mediatico tanto che l’allora ministro Matteo Salvini telefonò subito a Fredy e quando la procura ha chiesto l’archiviazione, parlò di “buona notizia”. Ci furono manifestazioni e striscioni di solidarietà per Fredy che dopo quantro accaduto ha proseguito il sui lavoro in ditta.

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