Falso in prospetto, Consob in aula

La Consob ribadisce in aula ad Arezzo, durante l’udienza per il processo sul falso in prospetto, che seppe della crisi di Banca Etruria solo nella primavera del 2016 quando ricevette dalla nuova gestione dell’istituto il testo della lettera del governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco in cui si parlava dell’istituto bancario aretino come di “banca ingessata” tanto da consigliare l’unione con un altro gruppo creditizio di “elevato standing”. In realtà però, come ricordato oggi in aula da
Tommaso De Vitis, responsabile dei prospetti non equity in Consob davanti al giudice Stefano Cascone il crack si era già consumato. L’alto dirigente ha spiegato che Bankitalia comunicò il 5 e 6 dicembre 2013 i risultati dell’ispezione e il riassunto della lettera del governatore Visco Banca Etruria non inviò mai la lettera per intero. Stando a questo Consob mise a fuoco solo nel 2016 le reali condizioni della banca che ne frattempo era stata dichiarata insolvente dal tribunale l’undici febbraio 2016. Ecco spiegato perché, ha spiegato De Vitis, il prospetto di accompagnamento delle subordinate poi azzerate dal decreto salvabanche, fu giudicato “puntuale e preciso”, nonostante non desse, come contesta la procura, chiari elementi per far capire alla grande platea dei risparmiatori quale fosse il vero livello di rischio dei titoli. A dire il vero, come ricorderà poi anche De Vitis, dopo la seconda lettera del governatore, quella del 3 dicembre 2013, la banca fu costretta a pubblicare un’integrazione di prospetto nella quale si dava finalmente conto degli interventi di Banca d’Italia e si concedevano i due giorni di prassi ai risparmiatori per recedere. Ma la carta fu approvata da Consob il 20 dicembre e resa pubblica nelle filiali il 23, alla vigilia di Natale e non fu notata da nessuno. Al processo erano presenti sia l’ex dg Luca Bronchi, difeso dall’avvocato Carlo Baccaredda Boy, che il dirigente Davide Canestri, assistito da Luca Fanfani. Il 5 ottobre nuova udienza con un altro dirigente di Consob Tiziana Togna e Paolo Troiano, già commissario della stessa.

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