Fabio Faltoni (Fabi):”Normativa non semplice per la richiesta di finanziamento. Nella provincia di Arezzo 300 istanze partite regolarmente

“E’ possibile un primo parziale bilancio sulle richieste di finanziamento – fino a 25 mila euro e con garanzia pubblica – da parte di imprese e professionisti, come previsto dal noto Decreto Liquidità”, scrive Faltoni in una nota.

“Ma nel fare una prima stima, parziale e senza i numeri ufficiali e riservati delle singole banche, rileviamo subito che noi della FABI ci avevamo visto giusto, nel denunciare giorni fa una normativa non proprio semplice da calare nella realtà e che non aboliva tutta una serie di controlli e di rischi in capo alle banche e direttamente anche ai lavoratori. Poi, in sovrappiù, alcune banche hanno emanato disposizioni operative tardive e che sono andate ancor di più ad appesantire tutto l’iter”, sottolinea Faltoni.

“Infatti, dopo una settimana dall’inizio formale dell’operatività, le domande che sono partite dalle banche italiane – per ottenere la garanzia pubblica sui finanziamenti – verso il Fondo di Garanzia per le PMI, domande cioè con tutti i crismi della regolarità e delle autorizzazioni, non raggiungono le trentamila, meno di un terzo di quelle arrivate alle banche da parte dei clienti; nella nostra provincia, si possono stimare in 250/300 le istanze partite regolarmente. Da tutte le banche toscane, ne sono partite circa 1.450. E pensare che nel nostro Paese, la platea potenziale dei richiedenti si attesta attorno ai quattro milioni”, aggiunge.

“Proprio il Segretario Generale della FABI Lando Sileoni aveva sollevato il problema in audizione alle Commissioni Finanze e Attività della Camera il 27 scorso, dicendo che la macchina del decreto era partita a rilento, anche per ritardi da parte del Fondo di Garanzia per le PMI e di SACE (i due enti pubblici che mettono le garanzie sui prestiti). Nella grande difficoltà quotidiana, i dipendenti di banca anche di Arezzo stanno ancora una volta dimostrando la loro disponibilità, preparazione e anche la loro importanza, nella fondamentale filiera del credito. Un buon 1° Maggio a loro”, conclude Faltoni.

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