Ex Agorà, nuove misure interdittive

Nuove misure cautelari nell’ambito dell’inchiesta relativa alla gestione delle residenze socio assitenziali, applicate tre misure interdittive. A disporle il Gip del Tribunale di Arezzo Fabio Lombardo nei confronti di altrettanti indagati relativi all’operazione che ha visto coinvolto il consorzio Reses ex Agorà operante in tutta l’Italia del Centro Nord. A coordinare l’inchiesta, che ha portato all’arresto di tre dirigenti e al sequestro di 500mila euro a scopo preventivo, il procuratore Roberto Rossi. Le indagini avevano consentito, secondo quanto confermato dalla Guardia di Finanza in una nota, di arrivare a scoprire un sistema che, attraverso varie società cooperative consorziate, avrebbe omesso di versare imposte e non avrebbe ottemperato  alla compensazione di debiti fiscali per circa 26 milioni di euro. I tre responsabili interdetti dall’ultimo provvedimento del Gip sono accusati, come gli altri sei indagati, di associazione per delinquere finalizzata all’evasione fiscale.

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