Etruria: nessun dissequestro dei beni

Il collegio del tribunale di Arezzo, presieduto da Gianni Fruganti, che aveva emesso la sentenza di assoluzione del primo ottobre per tutti gli accusati ad eccezione di Alberto Rigotti nel processo per la bancarotta di Banca Etruria ha rigettato l’istanza di dissequestro dei beni che era stata avanzata nei giorni scorsi da alcuni degli imputati prosciolti in primo grado. La decisione dei giudici fa riferimento all’articolo 317 del codice di procedura penale secondo il quale gli effetti di un sequestro conservativo cessano solo in presenza di una sentenza definitiva, come non è ancora quella del primo ottobre, suscettibile di ricorso in appello ed eventualmente in cassazione. Il sequestro era stato deciso dallo stesso collegio il 30 marzo 2019, alla vigilia dell’inizio del processo, e aveva riguardato 16 degli allora 25 imputati (2 sono morti nel frattempo), andando a colpire abitazioni, ville, terreni, seconde case al mare o in montagna per un valore multimilionario mai mai quantificato interamente.

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