Estav replica alle accuse del Calcit

Non capisco in base a quali informazioni Giancarlo Sassoli del Calcit faccia affermazioni così pesanti contro Estar. La Toscana è una delle poche regioni ad avere avuto la disponibilità di dispositivi di protezione, pur in un periodo di forte emergenza sanitaria e carenza di produzione a livello internazionale, grazie al proprio tessuto economico, alla professionalità dei propri operatori sanitari, ma anche al contributo di Estar”.
Questa la replica del direttore generale di Estar, Monica Piovi, alle dichiarazioni a mezzo stampa del presidente del Calcit di Arezzo sull’approvvigionamento dei materiali necessari in questo periodo di emergenza sanitaria.

Solo nello scorso mese di marzo, Estar ha consegnato alle Asl toscane i seguenti dispositivi: 369.850 mascherine chirurgiche; 1.489.900 mascherine in tessuto non tessuto, prodotte da imprese toscane; 630.900 mascherine della protezione civile; 12.701.000 guanti; 176.994 mascherine FFP2; 64.035 tute.
In un mese Estar ha, quindi, contrattualizzato circa 40.000.000 di euro con procedure in urgenza, tenendo conto dei tempi di consegna e senza alcun aggravio burocratico.

Estar ha, inoltre, consegnato e installato molte attrezzature sanitarie nelle varie Aziende, per la precisione: 207 nuovi ventilatori per terapia intensiva;
99 nuovi ventilatori per sub intensiva; 173 nuovi NIV (ventilatori non invasivi);
436 nuovi monitor; 16 nuovi ecografi; 80 nuovi aspiratori; 500 pompe volumetriche; 2.000 pulsossimetri.
Estar ha contrattualizzato circa 15.000.000 di euro di attrezzature sanitarie, per il resto ha gestito attrezzature provenienti dalla Protezione Civile.

Per quanto riguarda il settore della diagnostica ha integrato molti contratti esistenti con attrezzature utili ad affrontare il Coronavirus ed ha attivato  anche nuovi service di laboratorio per importi significativi (oltre 5.000.000 di euro), permettendo l’effettuazione di oltre 50.000 tamponi di biologia molecolare, acquisito in magazzino circa 350.000 test sierologici che si stanno distribuendo, mentre oltre 1.000.000 sono stati ordinati.

Per i farmaci, essendoci una situazione di carenza generalizzata, Estar insieme alle Asl toscane si è attivata anche attraverso canali esteri per rifornire in particolare le terapie intensive.

“Non spetta a me dire se Estar dovrà essere ‘profondamente ristrutturato’  come asserisce il signor Sassoli – conclude Piovi -. Io oggi non posso che ringraziare sinceramente tutti i dipendenti di Estar, che hanno permesso di ottenere questi risultati, nell’ombra, come è giusto che sia per un ente di supporto,  ma con grande sacrifico e impegno”.

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