Dura nota di Orgoglio Amaranto

Quando si afferma la volontà di chiudere lo stadio ai tifosi e si sostiene un modello di gestione strettamente privatistico di un bene comune come, inevitabilmente, è una squadra di calcio Orgoglio Amaranto si ritiene chiamato direttamente in causa. Il Comitato è fondato e composto da tifosi che in questo momento vogliono ribadire la missione con cui nasce l’azionariato popolare e che costituisce le fondamenta stesse della nostra associazione: il rispetto dei valori di democrazia ed inclusione, la partecipazione diretta, il coinvolgimento della comunità di cui il club deve essere riferimento, ma anche modello.

Ci corre l’obbligo di ribadire il concetto per cui quando si diventa proprietari di una società calcistica non si viene in possesso di un bene proprio ad uso esclusivo ma qualcosa che riguarda la passione ed il sentimento delle persone, la tradizione e l’orgoglio di una comunità tramandati da generazioni, la cultura sportiva e sociale di una intera città. Tutto questo, inevitabilmente, amministrando un bene così prezioso, non si può pensare che non debba essere condiviso con coloro che, spesso a costo di grandi sacrifici, animano e tengono in vita questi valori.

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