Dura nota di Ghinelli: “Opposizione bifronte”

La vis polemica era affiorata anche nel corso della conferenza stampa sull’emergenza coronavirus nel valutare le mascherine che la Regione ha diffuso a partire da ieri. Poi la stilettata alla fine. Bersaglio il gruppo Pd e in particolare il capogruppo Luciano Ralli. “In politica contano i fatti e il fatto politico di ieri è che la maggioranza ha inteso sostenere in consiglio comunale anche le proposte della opposizione – seppure raffazzonate e scritte senza nessuna logica vera. Lo abbiamo fatto perché qualche volta conta la forma anche dinnanzi alla assenza di sostanza e la forma che abbiamo inteso valorizzare ieri era lo stile di una amministrazione che, in un momento così difficile, tiene tutti insieme perché è giusto che sia così. Si chiama, in gergo politico, “fase istituzionale” ed è quella fase nella quale le parti, seppure distanti, si avvicinano e si riconoscono per unire le forze.

Le fasi istituzionali, però, non si possono sostenere se una parte “sotterra l’ascia” e l’altra parte invece accoltella alle spalle; il clima di collaborazione istituzionale non si può inaugurare se una delle due parti in aula usa toni da “statista” e mezz’ora dopo fa dichiarazioni di una bassezza incommentabile, mescolando la realtà che stiamo vivendo, il dramma di una pandemia, con il sogno nel cassetto della sinistra aretina: usare una inchiesta giudiziaria per incassare un utile elettorale, ricominciando con quei toni da “rastrellamento politico” che trasformano – forse suo malgrado, ma noto che nei panni ci si è accomodato bene – Luciano Ralli in un improbabile, quanto inaffidabile, censore etico. Non c’è nulla di male: ognuno fa politica come può e come sa.

Arriverà il tempo per polemizzare, io lo farò solo quando Arezzo e l’Italia saranno tornate alla normalità.
Adesso non ho davvero voglia di correre dietro ad una opposizione che, purtroppo per tutti, è senza statura, senza cultura, senza caratura istituzionale; una opposizione a cui ieri la maggioranza ha spalancato le braccia in segno di rispetto per la città di Arezzo con una apertura di credito evidentemente sovrastimata per questa controparte”.

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