Delitto De Sousa, Ferrini consegna memoriale

 Ha consegnato un memoriale al proprio avvocato nel quale avrebbe confessato di aver ucciso Maria Aparecida Venancio De Sousa, la prostituta 60enne trovata morta nel suo appartamento di via della Robbia ad Arezzo lo scorso 26 agosto. L’uomo, il 38enne imprenditore del settore agroalimentare Federico Ferrini, nello stesso documento avrebbe chiesto scusa alla sua famiglia per quanto fatto e per il dolore provocato. Il 38enne oggi ha affrontato l’udienza preliminare in videoconferenza durante la quale il Gup del Tribunale di Arezzo Giulia Soldini ha accordato la richiesta del legale Gionata Giannini di procedere con rito abbreviato, condizionato alla presentazione di una relazione del dirigente del carcere aretino. Dopo la costituzione di parte civile da parte dell’ex marito e dei familiari della vittima è stata fissata la data della prossima udienza per il prossimo 7 maggio. Ferrini è accusato di omicidio volontario. Nel documento che ha consegnato all’avvocato il 38enne avrebbe anche spiegato che il delitto fu motivato dalla paura che la donne rovinasse, diffondendo della sua relazione con lei, la sua reputazione e quella della sua famiglia. Il memoriale sarà consegnato al giudice a inizio processo.

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