Crac Etruria, parola all’avvocato Volo

Duro attacco all’operato dei pm  che hanno indagato sul crac Etruria da parte di Grazia Volo, avvocato di Augusto Federici ex consigliere di Banca Etruria e amministratore delegato delle cementerie Sacci. Il legale, durante l’arringa al processo sulla bancarotta che vede imputati 24 tra ex consiglieri e dirigenti ( per i quali i pm hanno chiesto condanne complessive per 64 anni)  ha sottolineato come, pur essendo un esperta di procedimenti per bancarotta “non le fosse mai capitato di vedere un processo per bancarotta fraudolenta basato su ipotesi d’accusa meramente indiziarie” smentite, sempre secondo Grazia Volo, nel corso del processo. Augusto Federici ebbe sessanta milioni  dalla banca per l’acquisto dei cementifici francesi Lafarge in un momento in cui “fondersi era necessario per stare sul mercato” ha ribadito l’avvocato, nessuno poi poteva immaginare il fallimento della Lehman Brothers ne la crisi che ne scaturì successivamente che di fatto bloccò il settore costruzioni. Per i pm Angela Masiello e Julia Maggiore che, per Federici hanno chiesto una condanna a 4 anni, quei sessanta milioni mai restituiti rappresentano invece l’origine di tutte le sofferenze di Etruria. YWS

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