Crac Etruria, arringa difensori Inghirami

Al processo sul crac Etruria, in corso di svolgimento in Tribunale ad Arezzo e che vede imputati 24 tra ex consiglieri e dirigenti, è stata la volta delle arringhe dei difensori di Giovanni Inghirami, ex vice presidente, per il quale i pm Angela Masiello e Julia Maggiore hanno chiesto una condanna a 4 anni e 9 mesi. Per Giovanni Inghirami, di Sansepolcro, imprenditore noto nel mondo della moda, hanno parlato il professor David Brunelli e il collega Giampiero Massarelli del foro di Perugia. I legali hanno scelto di non ripercorrere passo per passo tutti i capi di imputazione contestati ma di utilizzare argomenti  prettamente tecnici sollevando una questione di incostituzionalità per il reato di bancarotta fraudolenta. Nel caso infatti di Inghirami, secondo i legali, la procura avrebbe contestato casi lontani nel tempo e ormai prescritti mentre la bancarotta, hanno sottolineato, si deve riferire sempre al momento in cui  avviene il fallimento. Domani sarà la volta dei legali dell’ultimo presidente di Etruria Lorenzo Rosi per il quale è stata chiesta una condanna a tre anni e nove mesi.

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