Cortona ed emergenza sanitaria

52.000 abitanti circa e un numero di casi di Covid 19 accertati pari a 40, corrispondente allo 0,077% della popolazione. ? la situazione generale riguardante il contagio da coronavirus nel territorio di quei comuni facenti parte della conferenza dei sindaci della Valdichiana aretina.
Gli ambiti territoriali interessati sono quelli di Cortona, Castiglion Fiorentino, Foiano, Lucignano e Marciano.
La diffusione del virus in questo comprensorio è stata, quindi, più limitata che altrove e, se questo esito favorevole è stato possibile, si deve ai comportamenti corretti dei cittadini e all’ottimo lavoro compiuto dalle istituzioni sanitarie presenti nella zona.
«La gestione dell’emergenza da parte della Asl – afferma il presidente della conferenza dei sindaci e sindaco di Cortona, Luciano Meoni – è stata, e continua a essere, di ottimo livello e di questo devo ringraziare il direttore generale dottor Antonio D’Urso che ha sempre collaborato attivamente con tutte le istituzioni della vallata. Oltre al direttore generale, mi preme ricordare la disponibilità del dirigente Asl di zona, dottoressa Anna Beltrano, e dei responsabili dell’ufficio igiene, sottoposto anch’esso a uno sforzo operativo notevole».
Meoni prosegue. «Non bisogna dimenticare che nella Valdichiana aretina esistono varie strutture che operano nell’ambito dell’assistenza sanitaria. Oltre all’ospedale Santa Margherita della Fratta, sono presenti diverse residenze sanitarie assistite e case della salute. Sono luoghi di cura che ospitano, in prevalenza, pazienti di età elevata, i quali sono più esposti al rischio di contrarre il virus. Tutto, per il momento, è andato bene.
«La Valdichiana aretina, dunque, al contrario di altri territori, è stata meno colpita dall’emergenza. Ci confrontiamo di continuo con gli altri colleghi sindaci del comprensorio – precisa Meoni – e quello che ci sentiamo di dire é che questo risultato contenitivo del contagio da coronavirus è motivo di fiducia per il futuro. La Valdichiana aretina ha un propria vocazione turistica e siamo impegnati per sostenerla anche in questa fase. Le nostre località sono più sicure di altre e mi sento di dire che, pur con le dovute precauzioni e restrizioni, stiamo creando le condizioni per ripartire».

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