Cortona, divieto distruzione nidi di rondine

Le violazioni commesse ai danni degli animali non riguardano soltanto gli animali di grossa taglia o quelli più familiari. La normativa italiana ed europea prevede, infatti, la salvaguardia di numerose altre specie, tra le quali quelle volatili. In questo specifico ambito di tutela sono comprese le rondini, i rondoni e i balestrucci. Il comune di Cortona ha emanato un’apposita ordinanza che fa divieto a chiunque di distruggere, rimuovere o danneggiare i nidi di rondine, balestruccio e rondone, e impone di rispettare i nidi delle specie indicate provvedendo alla loro tutela e protezione. È ammessa una deroga al divieto, esclusivamente al di fuori del periodo di nidificazione, ovvero tra il 15 settembre e il 15 febbraio di ogni anno, in caso di restauri, ristrutturazioni o altre tipologie di interventi sul fabbricato che non possano essere in alcun modo tecnicamente realizzati senza procedere alla rimozione dei nidi. Questo deve essere dimostrato da un’apposita relazione tecnica da redigere a cura di un professionista incaricato dal richiedente, previa specifica autorizzazione del servizio tutela ambientale e a fronte di compensazione obbligatoria con nidi artificiali, da realizzare entro lo stesso periodo di non nidificazione dell’anno in cui è autorizzata la rimozione.

Chi viola le disposizioni dell’ordinanza, compresa la mancata realizzazione di nidi artificiali, oggetto di attività di verifica, è soggetto ad una sanzione amministrativa pecuniaria che va da un minimo di 80 euro ad un massimo di 500 euro ed è obbligato a ripristinare il precedente stato dei luoghi con la realizzazione di nidi artificiali, fatta salva l’applicazione dell’ipotesi di reato per maltrattamento animali prevista dal codice penale.

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