Contestarono sentenza Martina, assolti i camalli

Avevano esposto uno striscione a Castiglion Fibocchi. Fermati in un controllo, gli avevavano trovato all’interno dell’auto degli oggetti che per la polizia potevano essere pericolosi. Da qui la denuncia per quattro camalli genovesi  giunti a Castiglion Fibocchi per esprimere il loro sdegno contro la sentenza di primo grado per il caso legato alla morte di Martina Rossi. Sentenza  che depennava la posizione dei due maggiori imputati, poi condannati nel secondo grado di giudizio. Provvedimento che poi è stato ratificato anche dalla Corte di Cassazione. Oggi la vicenda dei camalli, tutti amici del padre di Martina, Bruno Rossi si è chiusa con l’assoluzione dei protagonisti di questa vicenda

Condividi l’articolo