Consiglio regionale a Laterina per la giornata della Foibe

Il prossimo lunedì 10 Febbraio presso il Teatro Comunale si svolgerà in seduta solenne il Consiglio regionale della Toscana alla presenza delle autorità civili e militari della Provincia di Arezzo. Il programma della giornata prevede oltre allo svolgimento della seduta istituzionale del Consiglio Regionale, la deposizione della corona d’alloro presso il cippo commemorativo in onore dei martiri delle foibe apposto dall’Amministrazione Roselli proprio all’incrocio tra la Strada Provinciale Vecchia Aretina e l’accesso alla zona artigianale di Laterina, ove sorgeva il campo PG82 ed all’interno della quale sono visibili ancora oggi alcune delle “baracche” che ne facevano parte. Fu un campo di prigionia e poi un campo profughi; in mano a italiani, tedeschi, alleati e poi di nuovo italiani. In particolare, dalla fine della seconda guerra mondiale, che vide passare l’Istria sotto la sovranità jugoslava e la città di Trieste divisa in due zone di occupazione, cominciò il flusso di profughi, per i quali furono organizzati appositi centri di raccolta. Un esodo di massa che ha interessato un numero di profughi stimati di 350mila unità, che si è riversato in gran parte nella penisola, ponendo enormi problemi di accoglienza. Dal 1948 iniziarono ad arrivare a Laterina i primi esuli provenienti dalla Venezia Giulia, dalla Dalmazia, dal Dodecanneso. C’è una diversificazione notevole nelle provenienze durante il tempo: nel 1949  i profughi venivano soprattutto da Udine e da Valona, nel 1950 da Pola, Fiume e dall’Istria, nel 1952 da Pola, Fiume e Zara, nel 1953 ci furono anche un paio di ospiti provenienti dalla Romania. Dopo di chè a partire da metà anni 50 arrivarono profughi provenienti dall’africa settentrionale in particolare dalla Libia e poi, a partire dal 1960, dalla Tunisia. Il campo è stato chiuso nel 1963 con soli 107 profughi rimasti, mentre nei primi anni  ’50 si erano raggiunte le 2000 unità.

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