Confronto tra Regione e Inps su pagamento cassa in deroga

L’obiettivo comune è accorciare il più possibile i tempi per liquidare ai lavoratori le somme spettanti. Su questo tema si è aperto il confronto tra Regione Toscana e Inps sulla gestione della cassa integrazione in deroga. A parlarsi sono stati direttamente il presidente della Toscana Enrico Rossi e il direttore della sede regionale dell’istituto di previdenza Cristina Deidda, nella consapevolezza e volontà comune che il numero elevato di domande avanzate dalle imprese in questo difficile periodo richiede la massima collaborazione tra i due enti per rispondere nei tempi più rapidi possibili all’erogazione degli emolumenti ai lavoratori. Sono circa 34 mila le domande fino ad oggi presentate in Toscana, di cui più di 20 mila sono state trasmesse dalla Regione nella giornata del 27 aprile e che si sommano a quelle già inviate nei giorni precedenti. Le domande ad oggi pervenute a Inps sono state elaborate e per oltre il 30% di queste si è già provveduto al pagamento. Quelle trasmesse il 27 aprile saranno lavorabili dall’istituto a partire dalla giornata di domani.

“Abbiamo ritenuto giusto confrontarci sull’andamento della cassa in deroga – sottolineano Rossi e Deidda – perché siamo consapevoli delle difficoltà del momento per le aziende e per i lavoratori e, pur consci che in Toscana si sta già procedendo con tempi più rapidi rispetto ad altre regioni, è nostro obiettivo comune impegnarci e collaborare per una ulteriore riduzione dei tempi di pagamento delle somme che spettano ai lavoratori. Continueremo a monitorare insieme la situazione per offrire la migliore risposta possibile”.

Per poter procedere al pagamento della cassa integrazione, sia ordinaria che in deroga, è necessario seguire un iter, sia pur fortemente semplificato in questa fase di emergenza, che consiste nell’acquisizione, una volta completata la procedura di autorizzazione da parte dell’Istituto, di un modello (SR41) che viene trasmesso dalle aziende o dai consulenti ad Inps. Questa fase richiede ulteriori tempi di lavorazione per poter procedere con l’effettiva emissione del mandato di pagamento, a cui si devono aggiungere i tempi delle banche, di norma cinque giorni.

Le prestazioni saranno dunque in pagamento non prima dell’ultima settimana di maggio e sono quelle relative alle sole settimane lavorative di marzo. Le ulteriori settimane di Cigs saranno erogate a giugno.

 

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