Chiassai replica a D’Urso: “Risposta sia chiara”

Dopo 48ore dalla nota del direttore della Asl Antonio D’Urso arriva la secca replica di Silvia Chiassai: “La comunità ha diritto ad una risposta chiara per una donazione che all’improvviso non è più ritenuta “idonea”. Stiamo perdendo tempo prezioso e abbiamo un altro macchinario pronto per la nostra Rsa”
Chiassai si esprime in merito alla non idoneità del macchinario Menarini per la diagnosi dei tamponi e in forza fino a poco tempo fa all’ospedale della gruccia, prima che, come noto, il macchinario fosse fermato dalla Asl per malfunzionamenti. Un verdetto stabilito dal pool tecnico della Asl di cui fa parte il dottor Agostino ognibene primario del laboratorio di analisi di Arezzo
Chiediamo di sapere quale sia il problema: se la criticità è legata solo al macchinario donato dalla comunità montevarchina o se è un “difetto” di tutti i modelli “VitaPCR Menarini”. Chiassai chiede poi se in queste due settimane di sospensione del funzionamento del macchinario siano stati sospesi anche tutti gli altri 28 macchinari donati dalla Regione Toscana
Se la Asl non reputa più utilizzabile i macchinari Menarini, mi aspetto comunicazione formale e chiedo a questo punto che sia la stessa Asl a trovare una soluzione alternativa al problema, con un macchinario che permetta all’Ospedale della Gruccia, che ricordo la stessa Regione Toscana ha passato a struttura di Primo livello come il San Donato di Arezzo, di diventare autonomo per effettuare tamponi e con esiti rapidi, vista la situazione di forte criticità che si è generata in Valdarno rispetto a tutta la provincia,”

Condividi l’articolo