Che bell’Arezzo! Gli amaranto fermano il Monza e sfiorano l’impresa 1-1

Contro la capolista Monza Di Donato conferma la difesa a tre e la coppia Belloni-Caso alle spalle di Gioè. Gori recupera, ma parte dalla panchina. Più confermato sulla corsia di destra, mentre nel reparto arretrato Baldan prende il posto di Sereni. Dall’altra parte Brocchi si affida al collaudato 4-3-1-2, ma deve rinunciare a Paletta e Bellusci. In avanti Brighenti è preferito a Mota Carvalho.

Sono i padroni di casa a tenere il pallino, in avvio. Morosini va alla conclusione dopo una buona combinazione ai limite dell’area. Destro fuori misura. Al 12° ci prova Lepore da fuori, Pissardo sicuro nella presa. I brianzoli fanno la partita, ma i ritmi non sono alti. L’Arezzo resta compatto e fa densità nella propria metà campo senza rischiare anche perché le conclusioni arrivano solo da lontano.

La prima vera occasione da rete arriva a metà frazione: slalom di Armellino che poi calcia di esterno. Pissardo immobile e palla che sfila ad un palmo dall’incrocio.

Al 25°, improvviso, ecco il lampo amaranto che squarcia il monologo brianzolo e l’equilibrio del match. Caso riceve da Corrado e poi scarica per il rimorchio di Tassi. Piattone chirurgico del mediano che si infila all’incrocio. Esplode la gioia in campo dei giocatori amaranto e dei tifosi presenti sugli spalti del Brianteo. Il replay evidenzia la prodezza di Tassi.

Il Monza accusa il colpo e sbanda, su un rilancio dalle retrovie Scaglia e Marconi si ostacolano ma Belloni si divora il raddoppio. Il numero 7 calcia di controbalzo, ma non trova la porta.

L’Arezzo mostra personalità e spaventa ancora il Monza, Stavolta a Gioè manca il riflesso giusto sotto misura dopo il colpo di testa di Baldan non trattenuto da Lamanna.

E così dopo aver mancato due volte il 2-0, gli amaranto subiscono il pari del Monza al minuto 38. Baldan trattiene così Finotto, l’arbitro assegna il rigore e ammonisce il difensore. Un fischio generoso che scatena le proteste amaranto. Dal dischetto Brighenti spiazza Pissardo e riporta la sfida il parità. Si va all’intervallo sull’1-1 e con qualche rimpianto per l’Arezzo per non aver raddoppiato nel suo momento migliore.

La ripresa di infiamma subito. Finotto sfonda in area, Ceccarelli chiude sul cross radente

Ma è l’Arezzo sul capovolgimento di fronte è fallire clamorosamente il raddoppio. Caso ribalta l’azione con uno strappo dei suoi e poi serve Belloni in campo aperto. Il contropiede porta l’esterno a tu per tu con Lamanna, ma invece di calciare pecca di eccessivo altruismo, poi sul proseguo dell’azione Tassi calcia ma con un angolo troppo stretto per sorprendere il portiere.

Passato il pericolo, la capolista alza i giri. Al 53° Pissardo blinda la porta sul sinistro ravvicinato di Finotto. Intervento decisivo dell’estremo amaranto.

Il Monza spinge, l’Arezzo soffre. Pissardo è ancora miracoloso quando si oppone alla deviazione di Brighenti e poi anticipa il successivo tentativo di Finotto. Di Donato cambia: fuori Corrado, problema muscolare, e Gioè, dentro Luciani e Gori.

Nel finale i ritmi calano nuovamente, nell’Arezzo entra anche Pandolfi. Al minuto 86 la chance è per Gori. Sinistro che dà l’illusione del gol. Al 90° l’ultimo brivido quando il controbalzo di Chiricò attraversa tutta la porta e sfiora il palo. L’Arezzo esce indenne dal “Brianteo”, un punto e qualche rimpianto, ma anche la consapevolezza che questa squadra è ormai matura per giocarsela con chiunque. E mercoledì al comunale arriva il Siena.

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