Ceccarelli sugli affitti straordinari: “Il Comune di Arezzo faccia il bando”

“Riguardo al bando per il contributo straordinario all’affitto previsto dalla Regione per l’emergenza Coronavirus, sono di nuovo costretto a ripetere alle due assessore di Arezzo che non c’è niente da chiarire e che ogni giorno perso in polemiche è un danno in più per le famiglie in difficoltà, che lo attendono. La Regione Toscana, con una delibera da me proposta, ha creato le condizioni perché i Comuni potesse utilizzare da subito, e concentrandole in tre mesi, le risorse che la Regione gli aveva già trasferito, sia che fossero residui del Fondo morosità incolpevole non utilizzati nel 2019, sia che fossero nuovi trasferimenti, effettuati con decreto del 5 marzo scorso.

“Le cifre a cui fa riferimento il Comune di Arezzo nelle dichiarazioni alla stampa – prosegue Ceccarelli – sono quelle che erano state comunicate ai nostri uffici in occasione dell’ultima relazione fatta al Ministero, ma se le cifre sono cambiate, magari perché il comune di Arezzo nel frattempo ha già speso una parte di quelle risorse, non esiste alcun problema. Come ho tentato di spiegare in precedenza – e come hanno spiegato i nostri uffici ai tecnici comunali – il Comune non deve perdere altro tempo in polemiche, bensì fare quello che hanno già fatto molto altri Comuni della Toscana, ovvero pubblicare il bando rivolto alle famiglie più bisognose. Ogni giorno perso è un danno per chi attende il contributo. Ovviamente, a conclusione del bando, sarà redatta una graduatoria che sarà soddisfatta fino a che lo consentiranno con le risorse attualmente disponibili, quali che siano, e successivamente integrata quando avremo dal Governo le altre risorse promesse, che verranno equamente ripartite tra tutti i Comuni toscani, con priorità a quelli ad alta tensione abitativa, come Arezzo”.

“Per evitare che l’amministrazione comunale perda altro tempo – conclude Ceccarelli – gli farò inviare dai miei uffici una copia del bando tipo, messo a punto con Anci e già pubblicato dalla gran parte dei comuni toscani. Forse utilizzando quello potranno velocizzare le procedure”.

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