CARITAS: CRESCITA RICHIESTE DI SOSTENTAMENTO A CAUSA DELLA PANDEMIA. L’APPELLO DI DALLA VERDE

di Irene Guidelli
Preoccupante l’analisi sull’indice di povertà fornito dall’attuale responsabile dell’ufficio progettazione Caritas Andrea Dalla Verde nell’intervista rilasciata questa mattina a Spunti e Spuntini. “La pandemia ha colpito tutti” spiega Dalla Verde: “specialmente le fasce più deboli. Dall’inizio della pandemia sono aumentate le richieste di sostegno, dobbiamo mantenere alta l’inclusione sociale” In linea con le aspettative, lo scenario descritto dal responsabile Caritas è quello di una Toscana afflitta da povertà estrema sempre più strutturata in un contesto dove la crisi sanitaria va di pari passo con quella economica. Fanno riflettere le osservazioni riportate da Dalla Verde durante il suo resoconto che assume la piega di una vera e propria radiografia dell’assetto sociale: “Sono tante le situazioni dove intere famiglie sono sempre più inserite all’interno di un circuito di sopravvivenza e questa è una tendenza che interessa l’intera Toscana”, spiega Dalla Verde.  “ Tutti gli indicatori riguardanti gli interventi effettuati dalla Caritas sono aumentati rispetto al 2019, in particolare aumentano le richieste di intervento da parte del centro di ascolto Diocesano San Donato: 300 le registrazioni in più rispetto al 2019. In crescita anche la richiesta di pasti erogati presso le mense e buoni pasto per un incremento percentuale del 20/25%”, sottolinea. “Oltre 600 i buoni spesa forniti alle famiglie nel 2020, contro i 200 del 2019” afferma Dalla Verde “il rapporto sull’incremento degli interventi effettuati dalla Caritas verrà terminato nei prossimi mesi e presentato pubblicamente. Per il momento sono stati intercettati circa 3.000 beneficiari che sono intervenuti a favore di 11.000 soggetti in difficoltà ” Nel frattempo, dichiara: “Il mio appello si rivolge al territorio affinchè sostenga la nostra realtà che è una realtà di frontiera. Non dobbiamo emarginare coloro che sono più fragili e difficili da aiutare.”
Condividi l’articolo

Vedi anche: