Buoni spesa, come si sono organizzati a Castiglion Fibocchi

A Castiglion Fibocchi l’organizzazione dei buoni spesa segue questi criteti. In primis  saranno erogati i voucher alimentari stampati direttamente dal Comune in diversi tagli. In accordo anche con gli esercizi alimentari del territorio disponibili fin da subito a rendere questo servizio. Unico criterio di sbarramento è quello della residenza. Con delibera di Giunta del 03 aprile 2020 abbiamo indicato le linee di indirizzo politico alle quali l’ufficio dei servizi sociali si è attenuto per la redazione del relativo avviso e conseguentemente il modello di domanda da presentare. I criteri sono di duplice natura. Il primo riguarda la composizione del nucleo familiare con l’indicazione della presenza di minori (anche sotto i 3 anni avendo esigente alimentari diverse), la presenza di patologie alimentari certificate e la presenza di portatori di Handicap ai sensi della legge 104/1992. Il secondo criterio è economico. Viene richiesta l’occupazione per ogni componente del nucleo familiare e la situazione lavorativa attuale. Altro indice è l’indicazione delle entrate familiari prima dell’emergenza sanitaria e adesso con l’emergenza sanitaria. Si vanno a richiedere, per fasce, i risparmi (depositi bancari e/o postali e fondi). Essendo emergenza nell’erogazione dei voucher si prediligono quei nuclei familiari che non dispongono neppure di risparmi. Si chiedono altresì le uscite mensili per ciascun nucleo (utenze, affitto, mutuo e/o finanziamento non sospeso). Ed infine, criterio molto importante, si chiede se all’interno del nucleo familiare ci siano o meno percettori di altre indennità e/o sussidi economici pubblici (CIG, indennità mobilità, indennità disoccupazione). Sarà l’ufficio del sociale a valutare ogni domanda essendo anche a conoscenza direttamente della piccola realtà locale. “Le nostre scelte di indirizzo sono volte a non erogare a cascata i fondi, ma ad andare ad aiutare quei nuclei familiari che hanno avuto un tracollo o comunque che siano in difficoltà economica strettamente collegata all’emergenza Covid. Fermamente convinti che le politiche sociali non siano elemosina, ma aiuti concreti ai reali bisogni di ogni individiuo per essere il più possibile efficaci ed andare ad aiutare quelle categorie, in questo momento, non tutelate nel DPCM SalvaItalia” spiega il vice sindaco Rachele Bruschi. Le domande potranno pervenire o per mail o cartacee da depositare presso l’ufficio sociale del comune solo tramite appuntamento telefonico entro venerdì 10 alle 12. Gli interessati stanno ricevendo aiuto per la compilazione dall’ufficio e anche attraverso un video girato da me, assessore al sociale, e divulgato nei social e nella pagina FB del Sindaco.
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