Bonus spesa, 3296 le richieste presentate ad Arezzo

 

Sono 3.296 le domande presentate per ricevere il bonus alimentare. Ogni autocertificazione sarà controllata scrupolosamente dagli uffici comunali, verificando la completezza delle richieste e la documentazione consegnata.

Le risorse disponibili verranno erogate dopo un’attenta analisi – ha spiegato l’assessore Lucia Tanti – e scegliendo delle priorità. Non daremo lo stesso riconoscimento economico a situazione diverse, ci assumeremo delle responsabilità nelle decisioni da prendere, come sempre abbiamo fatto.

Abbiamo cominciato a monitorare fin dall’inizio dell’emergenza le urgenze di tipo sociale, anche legate ai beni di prima necessità. Questo grazie all’ufficio politiche sociali e al lavoro poderoso degli assistenti sociali che in cinque settimane, con il supporto insostituibile del volontariato aretino e grazie ai progetti NessunoLasciatoSolo e NonniSicuri, hanno già “curato” 398 famiglie aretine in difficoltà con interventi a domicilio, per una media di 80 interventi a settimana.

Non posso non mettere in evidenza che la città di Arezzo ha un pool di operatori nel settore della coesione sociale che è composto da donne e uomini con una marcia in più. A tempo debito, quando tutto sarà finito e torneremo a respirare la nostra normalità, farò conoscere i loro nomi e i loro volti.

Per quanto riguarda le mascherine, proprio in queste ore si stanno concludendo le operazioni di consegna alle famiglie che ne erano rimaste sprovviste. A ieri sera erano meno di 500, che su un totale di quasi 45mila famiglie, rappresentano poco più dell’1%.

Un ringraziamento speciale ai volontari, veramente unici e senza i quali non avremmo potuto concludere questo poderoso lavoro, alla protezione civile, all’ufficio anagrafe che ha predisposto elenchi dettagliati con indicazioni certosine, all’ufficio manutenzione coordinato dall’ingegner Serena Chieli, a chi ha raccolto e ordinato i messaggi WhatsApp dei cittadini che avevano contattato il numero dello Sportello Unico, agli operai della manutenzione e ai dipendenti dell’ufficio politiche sociali che hanno imbustato le mascherine per ore e ore, supportati da cittadini generosi e disponibili.

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