Attività istituzionale e intramoenia, accordo Regione-medici per la fase 2

La fase 2 di ripresa delle attività cliniche ambulatoriali prevede uno sforzo eccezionale da parte delle aziende e dei professionisti, per recuperare il ritardo accumulato durante la fase 1.Direzioni aziendali e professionisti hanno siglato oggi un accordo tra Regione e sindacati dei medici ospedalieri.

Ogni azienda, questo si dice nell’accordo, dovrà pianificare l’offerta di prestazioni nella misura almeno del 60% di quella storicamente assicurata, realizzandola attraverso l’integrazione tra attività orario istituzionale e orario in produttività aggiuntiva necessario per soddisfare questa capacità produttiva. Se il piano di ogni azienda verrà rispettato, la libera professione verrà riattivata dal 15 giugno in poi. Secondo questa ipotesi, per smaltire le prestazioni prenotate e sospese nel periodo Covid sono necessari 21-28 giorni a partire dal 18 maggio, tempo utile anche per lo smaltimento delle attività istituzionali.

Dopo 14 giorni dovrà comunque essere fatta una valutazione del riassorbimento delle attività, sia istituzionali che in libera professione, per assicurare il piano di rientro a 21-28 giorni. In caso contrario, a livello di area vasta verranno individuate le soluzioni per il superamento delle criticità che ne hanno limitato il raggiungimento.

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