“Arte d’asporto”, performance artistiche per l’ospedale San Donato

Performance artistiche diffuse in tutta la città per donare dispositivi sanitari al San Donato, con particolare attenzione alle degenze Covid19. L’iniziativa si chiama “Arte d’asporto” ed ha unito numerosi professionisti del settore dell’arte e della cultura che hanno messo in campo le loro esperienze con il duplice obiettivo di proporre momenti di spettacolo anche nell’attuale situazione di emergenza sanitaria e di portare un contributo concreto alla delicata quotidianità dell’ospedale cittadino.

Il progetto trova il proprio punto di forza nella messa in scena di piccoli eventi direttamente in prossimità delle abitazioni degli aretini. I cittadini potranno infatti scegliere tra un menù di proposte particolarmente variegato che spazia tra piccole sequenze danzate, musica classica dal vivo, canto, lettura di poesie, messaggi d’amore, performance d’arte di strada, recitazione di monologhi, racconti di Arezzo e della sua storia, che saranno realizzate nei pressi delle singole case: lungo le strade, sotto i balconi, nei giardini o sui marciapiedi. Tutte le persone interessate a vivere questa esperienza domestica potranno prenotare il proprio evento versando un contributo minimo e contribuendo così ad una raccolta che sarà devoluta anche in sostegno alle esigenze del reparto di malattie infettive.

“Arte d’asporto” sarà previsto lunedì 28 dicembre, martedì 29 dicembre, mercoledì 30 dicembre e sabato 9 gennaio, mentre domenica 10 gennaio è in calendario una giornata dedicata ai più piccoli con esibizioni pensate per i bambini e per le loro famiglie. Il carattere innovativo e solidale di questo percorso ha trovato l’adesione di numerose associazioni e realtà cittadine attive in ambito artistico, turistico e culturale, potendo così fare affidamento su un collettivo con Paolo Bracciali, Sandro Farinelli, Patrizia Fazzi, Benedetta Giovagnini, Valdimaro Magi, Valentina Paolinelli, Elisa Rossi, Simona Serafini e Silvia Vajente, con il coordinamento logistico di Tip Top Tour Operator. Un sostegno importante è arrivato anche dall’appoggio della Fondazione Graziella – Angelo Gori Onlus e della Kimikando che hanno dimostrato la sensibilità nel contribuire alla realizzazione del progetto.

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