Arriva il vaccino di Moderna

Ad Arezzo sbarca anche il vaccino di Moderna. Le dosi saranno riservate agli operatori del 118 che provengono sia dalle associazioni di volontariato, sia quelli interni all’Asl Tse, in tutto 2.140 potenziali destinatari di questa nuova tranche di vaccino: 773 ad Arezzo, 712 a Grosseto e 655 a Siena.
Le vaccinazioni per gli operatori del 118 saranno eseguite lunedì 18 gennaio dalle 10:30 nella nuova struttura mobile esterna al Pronto soccorso del San Donato. Il secondo vaccino anti-Coronavirus, quello di Moderna, che segue Pfizer/BioNTech ha ricevuto l’approvazione di Agenzia italiana del farmaco lo scorso 7 gennaio.
La principale differenza è che il vaccino di Moderna viene somministrato a pazienti adulti di età pari o superiore a 18 anni, quello di Pfizer/BioNTech si può invece somministrare anche a chi ha almeno 16 anni.
Entrambi sono basati sulla tecnologia che utilizza l’RNA messaggero e necessitano della dose di richiamo.“Per quanto riguarda la somministrazione la seconda dose del vaccino di Pfizer va iniettata dopo 3 settimane, per quello di Moderna si devono aspettare 4 settimane”.

Le differenze riguardano la temperatura di conservazione e le modalità di diluizione. Se il vaccino Pfizer deve essere conservato a temperature bassissime, -80° centigradi, il vaccino di Moderna può, invece, essere conservato a temperature più alte, ovvero circa -20°, richiede tempi di scongelamento più brevi (2 ore e mezza in frigo o 1 ora a temperatura ambiente), e, una volta scongelato, presenta una maggiore resistenza nel tempo.
Per quanto riguarda le similitudini: entrambi non contengono il virus per intero e, dunque, non possono dar luogo a una vera infezione. Entrambi hanno mostrato una elevata efficacia e un elevato profilo di sicurezza.

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