Arezzo che cuore! Triestina rimontata, decide il baby Zuppel

Partita da ricordare per tanti motivi. Il primo che l’Arezzo ha palesato sensibili progressi e una grande tenuta mentale. Dopo 10 minuti la Triestina conduceva per 2-0, reti di Gomez e Rizzo. Sembrava di rivedere la stessa trama messa in piedi dal Padova. In pratica un micidiale uno due che avrebbe steso chiunque. Per l’Arezzo, senza Camplone in panchina, il rischio era di un nuovo naufragio. Nel primo tempo solo un gran sinistro di Cutolo aveva fatto sobbalzare l’estremo difensore alabardato. Servivano anche dei cambi, oltre che una scossa. Il primo è arrivato con L’innesto del giovane Maggioni al posto di un Benucci più che mai senza bussola. Poi nella ripresa un errato disimpegno di Rapisarda ha permesso a Pesenti di ritrovare quel gol che gli mancava da in anno. Di colpo la  partita è cambiata. L’Arezzo ci ha creduto, gli ospiti hanno pagato a caro prezzo anche un atteggiamento presuntuoso. La rete del pareggio porta la zampata di Diego Zuppel, giovane attaccante della Berretti. Per lui una serata indimenticabile. Un segnale importante per una squadra che necessita di una condizione migliore per approcciare la rimonta. Dei segnali sono arrivati. Ora è opportuno proseguire su questa strada. Cutolo e Luciani tra i migliori. Promettente l’esordio di Arini, Bene anche Cherubin, ma l’oscar va al ragazzino della covata di Mario Palazzi che ad Arezzo è stato portato da Ermanno Pieroni ed Emiliano Testini.

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