Appello per morte Martina Rossi, Pm chiede 3 anni. Polemico il padre: un’ingiustizia il dimezzamento per la prescrizione”

Il Pm nel giorno dell’Appello per la morte di Martina Rossi ha chiesto tre anni di condanna per i due ragazzi aretini chiamati a rispondere del reato di morte procurata. Polemico il padre della ragazza deceduta. “Il fatto che sia già andato prescritto metà processo per me è un’ingiustizia profonda“. Sono le parole di Bruno Rossi, il padre di Martina, la 20enne morta dopo essere precipitata da una camera di albergo a Palma di Maiorca il 3 agosto 2011; secondo l’accusa fuggiva da un tentativo di stupro. L’uomo era a Firenze dove oggi, davanti alla Corte d’Appello, è cominciato il processo di secondo grado che vede imputati Luca Vanneschi e Alessandro Albertoni, 24 e 25 anni di Castiglion Fibocchi, in provincia di Arezzo. I due ragazzi sono stati condannati in primo grado a 6 anni per questo reato e per quello di morte in conseguenza di altro delitto. Ma questo secondo reato, per l’appunto, si è estinto per la sopravvenuta prescrizione. Così non sarebbe stato se le modifiche previste dall’apposita riforma, in base al testo del ministro Bonafede, fossero state già legge. Ed ora pure sull’accusa di tentata violenza sessuale di gruppo incombe la prescrizione che scatterà nell’agosto dell’anno prossimo. Anche per questo motivo l’udienza odierna, inizialmente prevista per settembre 2020 – cioè quasi un anno dopo – è stata anticipata su indicazione della presidenza della corte di appello a causa delle polemiche scatenate dal lungo rinvio ordinato in origine.

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