Appello del sindaco di Chiusi: “stiamo vivendo grande disagio”

Dopo due settimane dal primo caso di positività al Covid-19 a Chiusi il numero delle persone che hanno contratto il virus è salito a diciassette mentre le quarantene preventive sono arrivate a quota 274 ovvero il 50% di tutte le persone in isolamento domiciliare assistito della Provincia di Siena.

“Stiamo vivendo un momento di grande difficoltà a cui dobbiamo reagire con un grande senso di comunità – dichiara il sindaco di Chiusi Juri Bettollini – alle persone che hanno contratto il virus e alle persone in quarantena mando un grande abbraccio e il messaggio che nessuno sarà lasciato solo, ma l’appello più accorato lo voglio rivolgere a tutti coloro che non sono contagiati che devono dimostrare un grande senso di responsabilità perché da questa emergenza ne usciremo soltanto se tutti insieme sapremo rispettare le regole e limitare un po’ la nostra libertà personale per il bene di tutta la comunità. Le misure adottate dal Governo Conte sono senza dubbio di grande restrizione, ma dobbiamo comprendere che sono necessarie al fine di arginare il dilagarsi del contagio. Da questo punto di vista ringrazio le aziende che, autonomamente, hanno deciso di chiudere anche se da normativa avrebbero potuto continuare a svolgere la propria attività imprenditoriale. Quello che adesso dobbiamo fare è nei fatti semplice: dobbiamo rimanere a casa il più possibile evitando qualunque forma di spostamento se non per motivi di estrema e comprovata emergenza. A questo proposito voglio ricordare che l’autocertificazione non è sufficiente per spostarsi da un Comune all’altro; quello che veramente conta è la motivazione che, appunto, deve dimostrarsi di urgenza mentre tutto ciò che è rimandabile deve essere rimandato. La stessa cosa vale anche all’interno del nostro territorio dove, anche se è possibile muoversi senza autocertificazione, è comunque preferibile rimanere a casa, evitando gli assembramenti, evitando di ritrovarsi tra amici e famiglie e comunque in generale muovendosi il meno possibile. Un altro grande ringraziamento non posso che rivolgerlo a tutto il mondo del volontariato che in questo momento è veramente attivo per sostenere le persone più in difficoltà o sole come i nostri anziani, che tra l’altro sono i soggetti più a rischio; i numeri utili e i servizi a disposizione sono visibili sulla pagina Facebook e sul sito istituzionale del Comune. In questo momento è veramente troppo importante far comprendere quanto seria sia la situazione soprattutto ai nostri ragazzi che rischiano di essere loro malgrado protagonisti in negativo di contagio verso i propri nonni e familiari per cui il virus può essere veramente pericoloso. Nel caos di questi giorni è arrivato anche un segnale positivo che è quello di riempire le nostre terrazze e i nostri portoni di bandiere arcobaleno con la scritta “Andrà Tutto Bene” e penso che anche questi segnali possano contribuire a farci sentire tutti un po’ più vicini e uniti in un’emergenza di cui, forse, dobbiamo ancora comprendere la portata. Un pensiero inoltre non può che andare a tutto il personale sanitario che ogni giorno sostiene ritmi al limite della resistenza umana. Le strutture ospedaliere di tutta Italia sono messe a durissima prova e l’unico modo che abbiamo per non metterle in ginocchio è quello di imparare a rispettare le regole. Oggi è giusto essere preoccupati, ma tutti insieme possiamo arginare la paura semplicemente dimostrandoci esseri viventi intelligenti. Sono certo che tutti insieme ce la faremo; Tutto Andrà Bene.

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